EXTRA

BREVE STORIA DELLO SCOUTISMO IN ITALIA

Sulle orme del fondatore, l'inglese Robert Baden Powell, che all'inizio del '900 pose i fondamenti del metodo (formazione del "buon cittadino", vita all'aperto, avventura e vita di gruppo), lo scautismo iniziò la sua attività in Italia nel 1912, con la nascita del C.N.G.E.I. (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani).
Nel 1916 fu fondata l'A.S.C.I., Associazione Scout Cattolici Italiani, sciolta dal governo fascista nel 1928, e ricostituita nel 1944.
Nel 1943 fu fondata l'A.G.I., l'Associazione Guide Italiane.
Nel maggio del 1974 fu fondata L'Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (A.G.E.S.C.I.), risultato della fusione di A.S.C.I. e A.G.I.
L'A.G.E.S.C.I., insieme al C.N.G.E.I. appartiene alla Federazione Italiana dello Scautismo (F.I.S.), al W.O.S.M. (World Organization of the Scout Movement) e alla W.A.G.G.G.S. (World Association of Girl Guides and Girl Scouts).

L'A.G.E.S.C.I. si riconosce in un "patto associativo", che fonde la scelta educativa scout con la scelta politica di partecipazione e democrazia, e la scelta cristiana di educare alla fede. Fondamenti del motodo scout sono l'autoeducazione (valorizzazione del percorso di progressione personale di ogni individuo), la coeducazione (la crescita comune nel rispetto della diversità di genere ma nel superamento di ruoli precostituiti), l'educazione ambientale e la vita all'aperto, l'educazione alla partecipazione e alla responsabilità (politica, pace, mondialità), l'educazione alla fede (attraverso momenti di catechesi strutturata o legata alle attività scout).
Oggi l'A.G.E.S.C.I. conta circa 200.000 associati tra cui quasi 30.000 capi-educatori.

 

STRUTTURA BASE DELL'ASSOCIAZIONE

La struttura di base dell'associazione è il "Gruppo": ogni gruppo ha sede presso una parrocchia, un oratorio, un quartiere e ha un suo territorio di riferimento che in generale coincide con il comune o il quartiere cittadino. Il gruppo è guidato da una "comunità capi", vera responsabile dell'applicazione del metodo scout nel suo ambito, attraverso un "progetto educativo".
Il gruppo è generalmente formato da varie "Unità", che possono essere monosessuate o miste.

  • Il "Branco" è il gruppo dei bambini e bambine tra 8 e 11 anni, i "lupetti". Il metodo si basa sulla valorizzazione del gioco in un'ambientazione fantastica basata sui "Libri della Giungla" di R. Kipling. Altri gruppi (femminili) si basano su una diversa ambientazione (il "bosco") e sono i "cerchi" di "coccinelle".
  • Il "Reparto" è il gruppo dei ragazzi tra 12 e 16 anni (monosessuato o misto): gli esploratori e le guide. Scoperta, avventura, responsabilità sono le tappe del cammino dei ragazzi in questa età, riuniti in "squadriglie" (5-7 ragazzi) dotate di una certa autonomia.
    Tra i 16 e i 17 anni i ragazzi sono invitati a far parte di un particolare gruppo, detto "Noviziato" che li prepara a scelte più impegnative di continuazione del cammino scout.
  • Il "Clan" ("Fuoco" se l'unità e solo femminile) è composto da ragazzi (rover) e ragazze (scolte) tra i 17 e i 21 anni, che vivono una esperienza forte di comunità, di strada, di spiritualità e di servizio (come aiuto capi in associazione o in altri ambiti di volontariato).
  • Attorno ai 21 anni, esaurita l'esperienza di clan, si chiede la "Partenza": un impegno a trasferire, nell'impegno civile, sociale, ecclesiale, i valori appresi nel corso dell'esperienza scout. Una delle possibili esperienze di servizio è l'impegno come capo educatore in associazione, all'interno di una "Comunità capi".
    L'A.G.E.S.C.I. propone ai suoi capi un cammino formativo in varie tappe, e occasioni di formazione permanente e aggiornamento attraverso le sue strutture centrali e periferiche. Chi completa questo cammino formativo viene nominato "capo scout" con un "brevetto" riconosciuto anche a livello internazionale dalla Federazione Internazionale dello scautismo (F.I.S.).