| EXTRA BREVE STORIA DELLO SCOUTISMO IN ITALIA Sulle orme del fondatore,
l'inglese Robert Baden Powell, che all'inizio del '900 pose i fondamenti
del metodo (formazione del "buon cittadino", vita all'aperto,
avventura e vita di gruppo), lo scautismo iniziò la sua attività
in Italia nel 1912, con la nascita del C.N.G.E.I. (Corpo Nazionale Giovani
Esploratori Italiani). L'A.G.E.S.C.I. si riconosce
in un "patto associativo", che fonde la scelta educativa scout
con la scelta politica di partecipazione e democrazia, e la scelta cristiana
di educare alla fede. Fondamenti del motodo scout sono l'autoeducazione
(valorizzazione del percorso di progressione personale di ogni individuo),
la coeducazione (la crescita comune nel rispetto della diversità
di genere ma nel superamento di ruoli precostituiti), l'educazione ambientale
e la vita all'aperto, l'educazione alla partecipazione e alla responsabilità
(politica, pace, mondialità), l'educazione alla fede (attraverso
momenti di catechesi strutturata o legata alle attività scout).
STRUTTURA BASE DELL'ASSOCIAZIONE La struttura di base dell'associazione
è il "Gruppo": ogni gruppo ha sede presso una parrocchia,
un oratorio, un quartiere e ha un suo territorio di riferimento che
in generale coincide con il comune o il quartiere cittadino. Il gruppo
è guidato da una "comunità capi", vera responsabile
dell'applicazione del metodo scout nel suo ambito, attraverso un "progetto
educativo".
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