1995 - 1999

Questa è la nostra carta di Clan, nella quale abbiamo raccolto i valori in cui crediamo e che cerchiamo di concretizzare ogni giorno, sia all'interno che all'esterno della comunità. Con la firma ci impegnamo a confrontarci continuamente con essa così da verificare anche materialmente l'evolversi del nostro cammino.

 

APRILE 1996 - Settimana di convivenza - Casa Padre Monti (Città Alta)

La vita quotidiana di ognuno di noi si fonda sulla fede nel Dio fatto uomo in Cristo, morto e risorto. Crediamo nel dono della fede, assunto consapevolmente e principio di un gioioso cammino nonostante le continue incertezze, in risposta alla provocazione di Dio per noi rappresentata da Gesù Cristo. Ci impegnamo a perseguire quotidianamente la verità cristiana: a livello personale con la preghiera e un adeguato accostamento ai sacramenti e ai testi sacri, a livello comunitario con costruttivi dibattiti finalizzati al confronto e alla condivisione delle esperienze personali. Vogliamo essere persone coerenti capaci di testimoniare la nostra fede con discrezione e fermezza.
Noi rovere e scolte, formiamo la comunità del Clan. Il senso del nostro stare insieme non è da ritrovarsi solo nella condivisione dei valori e ideali, scritti in questa carta, condizione necessaria per l'appartenenza del singolo alla comunità, alla base della nostra volontà di stare insieme è la consapevolezza dell'importanza della coeducazione per il proprio cammino di crescita personale. Attraverso il dibattito e il confronto con gli altri abbiamo la possibilità di scoprire noi stessi, di metterci in discussione e migliorare. Scopo della comunità non è l'appiattimento delle differenze, ma la valorizzazione delle peculiarità di ogni singolo membro. Siamo consapevoli che essa si crea a partire dalla volontà di ciascuno, ci impegnamo quindi personalmente nella sua costruzione giorno per giorno. In primo luogo ci sforziamo a superare i pregiudizi che ostacolano lo sviluppo di rapporti spontanei. Vogliamo essere disponibili ad aiutarci a vicenda, ad ascoltare con umiltà gli altri e a parlare con franchezza e sincerità. Basiamo i nostri rapporti interpersonali sul rispetto totale dell'altro e sulla fiducia che riconfermiamo ogni giorno. La comunità che costruiamo è essa stessa garante di questo nostro impegno, della nostra firma e del cammino personale per diventare uomini e donne della partenza.
Noi, rovere e scolte, ci rapportiamo alla società attraverso il servizio,che accettiamo con spirito di libertà e in cui riconosciamo uno dei punti cardine del nostro essere scout.Reputiamo che il servizio debba essere vissuto in un atteggiamento di profondo impegno, umiltà e sacrificio. In esso riconosciamo i valori della nostra fede. La figura di Cristo ci dà esempio di dono gratuito di se stessi agli altri, gratuità che consiste nel superamento del nostro egoismo e nello sviluppo dell'amore per il prossimo. Il servizio deve essere vissuto con coerenza e continuità perché diventi uno stile di vita, per noi è quindi una necessità spunto di auto educazione e di ricerca di se stessi attraverso gli altri. In esso riconosciamo la ricchezza interiore che porta a domandarci non più "cosa mi può dare la vita", ma "cosa posso dare io nella vita". Con questo spirito ci impegnamo di fronte alla comunità a svolgere il servizio associativo ed il servizio extra-associativo, esperienze che contribuiranno a formare una scelta più consapevole e radicale in questa direzione. Il servizio extra-assocoiativo, in particolare, deve essere legato alle vere necessità dell'ambiente in cui il clan vive ed è valido solo se inserito in una attività continuativa, seria ed organizzata.
Fare strada significa avere una precisa concezione della vita e del mondo, preparando lo zaino mi assalgono sensazioni contrastanti: un richiamo irresistibile, qualcuno o qualcosa mi invita a spolverare i miei scarponi e a mettermi in cammino, d'altra parte paure e incertezze mi colgono. Parto, decido di evadere dalla solita quotidianità e subito mi accorgo che la strada è gioia, dolore, avventura, incertezza, comunità, fatica e sacrificio condivisi con gli altri, ma soprattutto la strada è fede. Bisogna conoscere la carta geografica e saperla leggere: bisogna conoscere la "carta" di se stessi, saperla leggere e decifrare il progetto che Dio ha su di noi orientandoci e aiutandoci con la sua parola (la bussola). Il nostro modo di fare strada è caratterizzato dall'essenzialità e, concretamente, dalla capacità di cogliere la sostanza dell'esperienza (nello zaino non si possono mettere troppe cose). La strada è un momento d auto educazione, di crescita personale e di continua ricerca, in quanto ci permette di misurare i nostri limiti, di vincere le nostre debolezze e di raggiungere gli obiettivi che ci poniamo.
Lo stile scout, radicato nel nostro essere, si manifesta in comportamenti e atteggiamenti quali la divisa e le tradizioni. Tutti i valori contenuti in questa carta e in particolare essenzialità e semplicità, su cui vogliamo basare la nostra vita, onestà e chiarezza, su cui fondiamo il rapporto con gli altri, contribuiscono a formare questo nostro stile.
Riteniamo importante vivere in armonia, testimoniando i valori scout nella nostra famiglia. Essa è un dono di Dio, che accogliamo con tutti i suoi pregi e difetti cercando di valorizzarla e farla crescere nell'amore e nel dialogo. Ci impegnamo ad essere parte attiva e costruttiva della nostra famigli, perché il suo buon andamento non dipende solo dai nostri genitori. Il nostro ruolo di figli deve essere vissuto in modo via via più responsabile, partecipativo e consapevole della vita familiare. In particolare noi vogliamo sforzarci di capire le esigenze e le difficoltà dei genitori e aiutarli a comprendere le nostre, così da crescere reciprocamente nel rispetto e in un ambiente sereno.
La scuola è parte integrante della nostra formazione culturale e luogo di crescita personale, ci rendiamo conto del valore del tempo e del denaro, pertanto ci impegnamo a sfruttare a pieno questa opportunità.
Non ci vogliamo rassegnare di fronte alle ingiustizie e non possiamo relegare agli altri la lotta per un mondo migliore: diventa quindi fondamentale maturare una scelta politica rapportandosi alla società mediante un'informazione critica volta ad individuare i problemi ed i bisogni emergenti. La coscienza politica di ciascuno di noi dovrebbe concretizzarsi poi in una scelta partitica coerente con i valori proposti dalla carta di Clan, e rispettosa delle scelte dei singoli, sfruttando e stimolando le occasioni di dibattito e di confronto.
Siamo consapevoli dell'esistenza della nostra vocazione, intesa come progetto di Dio su di noi, ci impegnamo ad ascoltare questa chiamata per poter operare coerentemente e individualmente una scelta di vita che la concretizzi. Tra le tante possibilità, il cammino scout propone la partenza. Prendere la partenza significa allontanarsi dal Clan e scegliere di "giocare la propria vita" secondo i valori della carta, assumendo il servizio come stile di vita alla luce della testimonianza di Gesù Cristo.