| Questa
è la nostra carta di Clan, nella quale abbiamo raccolto
i valori in cui crediamo e che cerchiamo di concretizzare ogni
giorno, sia all'interno che all'esterno della comunità.
Con la firma ci impegnamo a confrontarci continuamente con essa
così da verificare anche materialmente l'evolversi del
nostro cammino.
APRILE 1996 - Settimana
di convivenza - Casa Padre Monti (Città Alta)

La vita quotidiana di
ognuno di noi si fonda sulla fede nel Dio fatto uomo in Cristo,
morto e risorto. Crediamo nel dono della fede, assunto consapevolmente
e principio di un gioioso cammino nonostante le continue incertezze,
in risposta alla provocazione di Dio per noi rappresentata da
Gesù Cristo. Ci impegnamo a perseguire quotidianamente
la verità cristiana: a livello personale con la preghiera
e un adeguato accostamento ai sacramenti e ai testi sacri, a livello
comunitario con costruttivi dibattiti finalizzati al confronto
e alla condivisione delle esperienze personali. Vogliamo essere
persone coerenti capaci di testimoniare la nostra fede con discrezione
e fermezza.
Noi rovere e scolte, formiamo la comunità del Clan. Il
senso del nostro stare insieme non è da ritrovarsi solo
nella condivisione dei valori e ideali, scritti in questa carta,
condizione necessaria per l'appartenenza del singolo alla comunità,
alla base della nostra volontà di stare insieme è
la consapevolezza dell'importanza della coeducazione per il proprio
cammino di crescita personale. Attraverso il dibattito e il confronto
con gli altri abbiamo la possibilità di scoprire noi stessi,
di metterci in discussione e migliorare. Scopo della comunità
non è l'appiattimento delle differenze, ma la valorizzazione
delle peculiarità di ogni singolo membro. Siamo consapevoli
che essa si crea a partire dalla volontà di ciascuno, ci
impegnamo quindi personalmente nella sua costruzione giorno per
giorno. In primo luogo ci sforziamo a superare i pregiudizi che
ostacolano lo sviluppo di rapporti spontanei. Vogliamo essere
disponibili ad aiutarci a vicenda, ad ascoltare con umiltà
gli altri e a parlare con franchezza e sincerità. Basiamo
i nostri rapporti interpersonali sul rispetto totale dell'altro
e sulla fiducia che riconfermiamo ogni giorno. La comunità
che costruiamo è essa stessa garante di questo nostro impegno,
della nostra firma e del cammino personale per diventare uomini
e donne della partenza.
Noi, rovere e scolte, ci rapportiamo alla società attraverso
il servizio,che accettiamo con spirito di libertà e in
cui riconosciamo uno dei punti cardine del nostro essere scout.Reputiamo
che il servizio debba essere vissuto in un atteggiamento di profondo
impegno, umiltà e sacrificio. In esso riconosciamo i valori
della nostra fede. La figura di Cristo ci dà esempio di
dono gratuito di se stessi agli altri, gratuità che consiste
nel superamento del nostro egoismo e nello sviluppo dell'amore
per il prossimo. Il servizio deve essere vissuto con coerenza
e continuità perché diventi uno stile di vita, per
noi è quindi una necessità spunto di auto educazione
e di ricerca di se stessi attraverso gli altri. In esso riconosciamo
la ricchezza interiore che porta a domandarci non più "cosa
mi può dare la vita", ma "cosa posso dare io
nella vita". Con questo spirito ci impegnamo di fronte alla
comunità a svolgere il servizio associativo ed il servizio
extra-associativo, esperienze che contribuiranno a formare una
scelta più consapevole e radicale in questa direzione.
Il servizio extra-assocoiativo, in particolare, deve essere legato
alle vere necessità dell'ambiente in cui il clan vive ed
è valido solo se inserito in una attività continuativa,
seria ed organizzata.
Fare strada significa avere una precisa concezione della vita
e del mondo, preparando lo zaino mi assalgono sensazioni contrastanti:
un richiamo irresistibile, qualcuno o qualcosa mi invita a spolverare
i miei scarponi e a mettermi in cammino, d'altra parte paure e
incertezze mi colgono. Parto, decido di evadere dalla solita quotidianità
e subito mi accorgo che la strada è gioia, dolore, avventura,
incertezza, comunità, fatica e sacrificio condivisi con
gli altri, ma soprattutto la strada è fede. Bisogna conoscere
la carta geografica e saperla leggere: bisogna conoscere la "carta"
di se stessi, saperla leggere e decifrare il progetto che Dio
ha su di noi orientandoci e aiutandoci con la sua parola (la bussola).
Il nostro modo di fare strada è caratterizzato dall'essenzialità
e, concretamente, dalla capacità di cogliere la sostanza
dell'esperienza (nello zaino non si possono mettere troppe cose).
La strada è un momento d auto educazione, di crescita personale
e di continua ricerca, in quanto ci permette di misurare i nostri
limiti, di vincere le nostre debolezze e di raggiungere gli obiettivi
che ci poniamo.
Lo stile scout, radicato nel nostro essere, si manifesta in comportamenti
e atteggiamenti quali la divisa e le tradizioni. Tutti i valori
contenuti in questa carta e in particolare essenzialità
e semplicità, su cui vogliamo basare la nostra vita, onestà
e chiarezza, su cui fondiamo il rapporto con gli altri, contribuiscono
a formare questo nostro stile.
Riteniamo importante vivere in armonia, testimoniando i valori
scout nella nostra famiglia. Essa è un dono di Dio, che
accogliamo con tutti i suoi pregi e difetti cercando di valorizzarla
e farla crescere nell'amore e nel dialogo. Ci impegnamo ad essere
parte attiva e costruttiva della nostra famigli, perché
il suo buon andamento non dipende solo dai nostri genitori. Il
nostro ruolo di figli deve essere vissuto in modo via via più
responsabile, partecipativo e consapevole della vita familiare.
In particolare noi vogliamo sforzarci di capire le esigenze e
le difficoltà dei genitori e aiutarli a comprendere le
nostre, così da crescere reciprocamente nel rispetto e
in un ambiente sereno.
La scuola è parte integrante della nostra formazione culturale
e luogo di crescita personale, ci rendiamo conto del valore del
tempo e del denaro, pertanto ci impegnamo a sfruttare a pieno
questa opportunità.
Non ci vogliamo rassegnare di fronte alle ingiustizie e non possiamo
relegare agli altri la lotta per un mondo migliore: diventa quindi
fondamentale maturare una scelta politica rapportandosi alla società
mediante un'informazione critica volta ad individuare i problemi
ed i bisogni emergenti. La coscienza politica di ciascuno di noi
dovrebbe concretizzarsi poi in una scelta partitica coerente con
i valori proposti dalla carta di Clan, e rispettosa delle scelte
dei singoli, sfruttando e stimolando le occasioni di dibattito
e di confronto.
Siamo consapevoli dell'esistenza della nostra vocazione, intesa
come progetto di Dio su di noi, ci impegnamo ad ascoltare questa
chiamata per poter operare coerentemente e individualmente una
scelta di vita che la concretizzi. Tra le tante possibilità,
il cammino scout propone la partenza. Prendere la partenza significa
allontanarsi dal Clan e scegliere di "giocare la propria
vita" secondo i valori della carta, assumendo il servizio
come stile di vita alla luce della testimonianza di Gesù
Cristo.
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