| A.G.E.S.C.I.
Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani Gruppo Bergamo 6°
EST
Seconda
Carta del Clan "BRSCA NÖEL"
A quattro anni dallo
sdoppiamento dei Clan di Bergamo, i Rovere e le Scolte del Clan
"Brasca Nole", formatosi a Redona, hanno scritto questa
carta. In questi anni hanno adottato, discusso, firmato la "Prima
Carta della Comunità" (1974); questa nostra seconda
carta ci differenzia ora dal Clan "Brasca OVEST", di
cui tuttavia sentiamo uguali le radici, gli ideali, lo spirito.

Crediamo nella vita come
dono, e cerchiamo di affrontare le difficoltà di ogni giorno
con ottimismo e fiducia. E' dalla speranza che ne deriva e dall'esigenza
di parlarci e chiarirci, che nasce questa carta di Clan. Con essa
abbbiamo cercato di confrontare e riordinare le nostre ideee,
di porci delle mete e di fare dei progetti. Siamo consapevoli
dei nostri limiti, ma crediamo anche nella nostra capacità
di migliorare. E' per questa scelta di autoeducazione che siamo
nel Clan; il nostro essere scout non è però un vestito
che si indossa solo in certe circostanze: vogliamo far coincidere
l'essere scout e l'essere uomo.
Il Clan è per noi punto di incontro, confronto, crescita
e conoscenza, dove ognuno ha un suo spazio d'espressione. E' un
gruppo di amici che sanno quel che vogliono e cercano nella vita
comune una formazione educativa che aumenti il senso critico,
e valorizzi ciascuno nella sua vocazione. La vita comunitaria
ci fa scoprire la nostra personalità come un valore che
va donato, per essere veramente goduto; ci insegna a vivere con
gli altri, portandone alla luce anche i lati più nascosti;
è occasione di verifica e arricchimento. Quando tutti sono
partecipi delle cose comuni con responsabilità e chiarezza,
allora il Clan è comunità.
Cerchiamo di essere sempre protagonisti consapevoli della nostra
crescita, di darci obiettivi e di raggiungerli con l'aiuto degli
altri e delle tappe che lo scoutismo ci propone.
Siamo uomini e donne, in questa crescita, gioiosi di una vita
insieme che non segue ruoli reimposti, ma è fonte di arricchimento
e collaborazione. Il nostro stare insieme è improntato
al rispetto che nasce del sentirci "uguali", ed è
arricchito dalla gioia di scoprire e valorizzare le nostre diverse
caratteristiche.
Il Clan è una "famiglia felice" in cui possiamo
fare cose diverse da quelle di tutti i giorni, comunicare con
tutti i mezzi che abbiamo oltre le parole: cantare, danzare, mimare,
disegnare, costruire, suonare
.in momenti di gioco che ci
rendono più liberi.
Ha un suo stile: non fatto esteriore, ma capacità di valutare
e regolare il proprio comportamento in ogni istante; di essere
ottimisti e pieni di entusiasmo per quel che si fa.
La Fede è presupposto
fondamentale di un nostro coerente essere scout, ed è per
noi importantissimo che nel Clan ciascuno faccia una sua scelta
personale in proposito.
Vivere la fede cristiana significa per noi accettarci come creature
di Dio e gioire del dialogo che cerchiamo quotidianamente con
Lui nella preghiere. Significa seguire il messaggio di Cristo
e riviverlo ogni giorno nel nostro rapporto con l'altro, vivere
con speranza ed avere fiducia. E' non solo ascolto e interpretazione
della parola, ma anche testimonianza, condivisione e continua
verifica, sorretta dallo Spirito Santo.
Ognuno di noi è
un pezzettino di società e ha il dovere e il diritto di
essere partecipe di ciò che gli accade intorno. Riteniamo
importante, in questo senso, che ciascuno operi per la sua crescita
culturale, come costante atteggiamento di conoscenza critica di
quanto avviene nella natura e fra gli uomini. Solo così
saremo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, come
persone e come Clan. Evitando di chiuderci nel nostro "io
personale", di delegare ad altri le decisioni che ci competono,
vogliamo testimoniare in modo attivo i nostri ideali. Tutto ciò
può avvenire mediante una corretta educazione alla politica,
attuata attraverso l'informazione e la discussione approfondita
del Clan. Nella nostra vita in associazione è fondamentale
l'esperienza del servizio come momento di crescita e autoeducazione.
Il servizio diventa una filosofia di vita, un modo di porsi di
fronte la reale, la capacità di essere presenti e disponibili.
Servizio in associazione ed extra-associativo non devono essere
considerati come momenti separati e indipendenti, ma come parti
complementari della crescita di ognuno. Il nostro intervento nel
reale, che ha sempre come fine ultimo l'uomo, con tutti i suoi
problemi e le sue aspirazioni, non è disgiunto dal credere
nella pace come ben irrinunciabile per cui operare. Ci sentiamo
coinvolti nella costruzione della pace, e riteniamo fondamentale
che il rapporto tra uomo e uomo sia importante alla non-violenza,
al dialogo, all'attenzione e alla comprensione reciproca.
La strada, come capacità
di staccarci dalla sicurezza, verso l'imprevisto, come essenzialità,
come povertà e fatica, come gioia dell'incontro, è
forse l'elemento più significativo della nostra comunità:
è momento di confronto con noi stessi che impariamo a camminare,
stare all'aria aperta, spostarci in bici e con ogni mezzo "a
misura d'uomo", con stile. E' anche momento di unione del
gruppo nello stesso sforzo, sullo stesso cammino ideale: non è
importante il luogo in cui simo, ma la direzione che prendiamo.
Osservando la natura, ci accorgiamo che basta poco per essere
felici: camminare in un bosco, in montagna, ci mette in uno stato
di pace e ci dà gioia. La vita all'aperto è fonte
di libertà e di autonomia: ciò significa imparare
ad usare il nostro corpo, le nostre mani, la nostra creatività,
rifiutando quei modelli di vita che ci sono imposti dalla società
dei consumi. La natura è creato, è dono di Dio:
in essa siamo più vicini a Lui, e sentiamo il bisogno di
ringraziarlo per quel che ci ha dato. Per questi motivi ci sentiamo
in dovere di rispettare la natura e farla rispettare: rispetto
della nautra come bene prezioso che Dio ha creato; rispetto dell'uomo
che vive in essa, che non può vivere senza di essa. Ciò
significa impegnarci personalmente e politicamente per evitare
la distruzione dell'ambiente.
S. Trinità
di Casnigo, 23-03-1980
Impossibile decifrare
le firme !! |