1979 - 1981

A.G.E.S.C.I. Gruppo Bergamo Ovest Comunità RS "La Brasca"

Seconda Carta della Comunità

La comunità RS "La Brasca, a tre anni dallo sdoppiamento con la comunità RS "Brasca Nöel", si dà una nuova carta della comunità. La comunità mantiene il foulard color "brasca" e il motto "parla poc, pica tat". Nell'anno di lavoro dedicato alla riflessione e alla stesura della nuova carta si è preferito non firmare quella del vecchio Clan; questo spiega perché non risulta nessuna firma per l'anno 1978.

Noi, rovere e scolte della Comunità La Brasca, viviamo la tipica condizione giovanile di incertezza e confusione che ci coinvolge in tutti gli ambienti in cui viviamo (scuola, lavoro, famiglia). Per non lasciarci travolgere dal pessimismo e non accettare una situazione di passività abbiamo formato questa comunità di crescita. Abbiamo scritto insieme questa "carta di Clan" per rendere chiaro prima di tutto a noi stessi quali sono i valori in cui crediamo e che ci danno speranza.

Stiamo insieme perché è bello e la ricchezza che ci dà l'incontro con gli altri è un dono enorme; ciascuno cresce nella comunità perché questa favorisce la maturazione personale attraverso i rapporti spontanei tra le persone e l'accettazione di ciascuno per quello che è.

Siamo felici di esistere
E' importante per noi godere la vita, riempirla di cose belle, saper cogliere anche quelle piccole cose che danno soddisfazione, fermarci ogni tanto a prendere fiato per non lasciarci travolgere dal "dover fare". Ecco che allora la comunità diventa matta per giocare, cantare, osservare, ridere, conoscere tanta gente e comunicare a tutti la gioia!

Siamo uomini e donne
Ciascuno ha il diritto e il dovere di superare quella divisione dei ruoli che la società impone. Uomo e donna hanno pari dignità e valore nelle diverse caratteristiche; la vita comune non può che arricchire entrambi, e questo noi già lo sperimentiamo. Ognuno è libero di essere quello che è, indipendentemente da quello che gli altri vogliono e si aspettano da lui.

Vogliamo crescere
Siamo consapevoli che saremo uomini e donne liberi quando avremo preso in mano la fatica della nostra crescita, quando ci daremo degli obiettivi e faremo il possibile per raggiungerli. Riteniamo che nella persona ci debba essere un continuo sforzo e impegno per rinnovarsi e scoprire i propri talenti. Questa educazione è auto educazione, è il cammino di ciascuno di noi con le sue gambe su una strada aperta al servizio. La vita della comunità ci pone di fronte a tappe sempre più impegnative e ci prepara gradualmente a fare delle scelte fondamentali. Con volontà di ricerca, con l'avventura di rischiare noi stessi, con la partecipazione attiva ai momenti che la branca RS ci propone, caratterizziamo la nostra vita di comunità.


Siamo una comunità in cammino
La fede è il nostro cammino sulle tracce di Cristo, nostro fratello, che costantemente ci chiama a seguirlo sulla via dell'amore. La fede non è mai una conquista definitiva: deve essere alimentata giorno per giorno ed è indispensabile, come impegno quotidiano per una conversione e un rinnovamento continui, la forza della preghiera. Con la preghiera ci mettiamo in ascolto di Dio che ci parla e ci viene incontro direttamente e attraverso gli altri, il mondo, la natura e la sua parola scritta e tramandata. La comunità offre a ciascuno l'occasione di nutrire e verificare la propria fede attraverso momenti di preghiera e di deserto. Sta poi a ciascuno di noi concretizzare il nostro credo e annunciare il messaggio di cristo, uniti alla Chiesa, comunità dei credenti. Nella Chiesa troviamo il coraggio di pensare che il progetto di cristo è migliore dei nostri progetti e così lo vogliamo fare nostro. Spesso la Chiesa ci fa soffrire e ci pone in crisi: ci proponiamo di distinguere in coscienza tra ciò che è indicazione umana, e quindi opinabile, e ciò che è volontà di Dio che trascende l'uomo che ne è strumento e portatore.

Siamo parte della società
Politica è non lasciar prendere agli altri decisioni che riguardano noi, è far sentire la nostra voce, è partecipare alla gestione della vita pubblica, è progettare il futuro. Ogni atto nasconde una scelta e noi vogliamo capire il perché di ogni scelta. Perciò sono necessari una seria informazione e occhio critico verso ciò che succede nel mondo. La comunità deve fornire a ciascuno gli strumenti per operare le necessarie scelte: la nostra comunità si propone di dedicare quindi spazi precisi di tempo a prese d'informazione, discussioni, incontri. Scelta fondamentale per noi è stare dalla parte dei deboli e degli ultimi, condividendo, per quanto è possibile, la loro situazione. Come scout, il nostro impegno politico si svolge soprattutto in campo educativo, perché sappiamo che non possiamo cambiare la società se non interveniamo sugli individui che la formano. Privilegeremo sempre come metodo d'intervento la non violenza, impegnandoci anche a conoscerne meglio i fondamenti teorici. Vogliamo rispettare ogni uomo, perché non abbiamo il diritto di giudicare nessuno. Possiamo però criticare le idee, senza confondere l'errore con l'errante.

Vogliamo servire
Riteniamo importante metterci al servizio degli altri, e fare del servizio una scelta di vita come proposta alternativa in una società basata sull'egoismo. L'A.G.E.S.CI. ci propone l'importanza del servizio educativo all'interno dell'associazione ed axtra-associativo, soprattutto in ambienti di emarginazione, per aiutare le persone a crescere e mettere a loro disposizione le nostre capacità e la nostra esperienza. Crediamo che il servizio sia anche un mezzo per la nostra progressione personale. Quindi ogni membro della comunità assume, dedicandogli un tempo preciso, un servizio concreto e lo porta avanti con costanza, verificandolo periodicamente insieme alla comunità. Di qualsiasi tipo sia, il nostro servizio sarà umile, gioioso, competente e silenzioso.

Siamo Rovere e Scolte "sulla strada"
La comunità considera la strada un insostituibile mezzo di crescita personale e collettiva. Essere sulla strada significa sapere di non essere ancora arrivati, ma voler arrivare, tendere a una meta che ancora non si conosce a fondo e che ci chiamo ad un cammino e ad un atteggiamento di apertura e disponibilità. La strada è faticosa, sembra non finire mai; ma è camminando che ci accorgiamo dell'altro, che impariamo a fare attenzione a chi fa più fatica di noi, è camminando che scopriamo che la vita è avventura, che la povertà e l'essenzialità sono i valori di una strada comunque gioiosa. Sulla strada riusciamo ad abbandonare tutti quei rigidi schemi che ci impediscono di essere noi stesi, per presentarci in modo sincero agli altri. Quando lo zaino è leggero e la mente serena, camminando s'apre cammino. Essere sulla strada è il nostro stile, il nostro modo di essere.

Noi e il creato
Una della cose più belle che lo scoutismo ci ha dato attraverso la vita all'aperto è la scoperta e l'incontro con la natura. Abbiamo imparato ad ascoltarla, apprezzarla, goderla, rispettarla e riconoscerla come disegno e dono di Dio e tramite a lui. Ed è proprio perché la consideriamo come un dono di Dio che vogliamo difenderla, impegnandoci in un concreto interessamento ecologico. Anche il nostro corpo è parte della natura e ci rendiamo conto di quanto sia importante mantenerlo sano attraverso la vita all'aperto, il movimento e una giusta informazione sanitaria e alimentare. Il nostro corpo è tanto più importante quanto più noi riusciamo ad adoperarlo per comunicare con gli altri. Vogliamo imparare ad esprimerci utilizzandone al massimo le possibilità, senza limitarci alla sola espressione verbale (anche se abbiamo molto bisogno di parlare), e così riteniamo importante che la Comunità acquisisca una serie di tecniche espressive. Rivalutiamo anche l'attività manuale per riscoprire il gusto delle cose fatte da noi e per non dipendere totalmente dagli altri. Liberiamo così la nostra creatività conoscendo sempre più i nostri limiti e le nostre capacità. Il canto ci aiuta a non scoraggiarci, perché cantare mette allegria, cantare fa compagnia, cantare è motivo di unione e rende felici e niente è così importante da impedirci di cantare.

S. Patrizio di Colzate, 18-2-1979
C.F. Maricchia Paganoni
C.C. Roberto Cremaschi

Bamberga Paolo (Baby)
Elisabetta Longhi
Simonetta Lussana
Mario P.
Simonetta Lussana
Elena
Mariolina C.
Fulvia Scalpellini
Giannina Montaruli
Marco Teani (Teo)