| A.G.E.S.C.I.
Gruppo Bergamo Ovest Comunità RS "La Brasca"
Seconda
Carta della Comunità
La comunità
RS "La Brasca, a tre anni dallo sdoppiamento con la comunità
RS "Brasca Nöel", si dà una nuova carta
della comunità. La comunità mantiene il foulard
color "brasca" e il motto "parla poc, pica tat".
Nell'anno di lavoro dedicato alla riflessione e alla stesura della
nuova carta si è preferito non firmare quella del vecchio
Clan; questo spiega perché non risulta nessuna firma per
l'anno 1978.

Noi, rovere e scolte
della Comunità La Brasca, viviamo la tipica condizione
giovanile di incertezza e confusione che ci coinvolge in tutti
gli ambienti in cui viviamo (scuola, lavoro, famiglia). Per non
lasciarci travolgere dal pessimismo e non accettare una situazione
di passività abbiamo formato questa comunità di
crescita. Abbiamo scritto insieme questa "carta di Clan"
per rendere chiaro prima di tutto a noi stessi quali sono i valori
in cui crediamo e che ci danno speranza.
Stiamo insieme perché
è bello e la ricchezza che ci dà l'incontro con
gli altri è un dono enorme; ciascuno cresce nella comunità
perché questa favorisce la maturazione personale attraverso
i rapporti spontanei tra le persone e l'accettazione di ciascuno
per quello che è.
Siamo felici di
esistere
E' importante per noi godere la vita, riempirla di cose belle,
saper cogliere anche quelle piccole cose che danno soddisfazione,
fermarci ogni tanto a prendere fiato per non lasciarci travolgere
dal "dover fare". Ecco che allora la comunità
diventa matta per giocare, cantare, osservare, ridere, conoscere
tanta gente e comunicare a tutti la gioia!
Siamo uomini e
donne
Ciascuno ha il diritto e il dovere di superare quella divisione
dei ruoli che la società impone. Uomo e donna hanno pari
dignità e valore nelle diverse caratteristiche; la vita
comune non può che arricchire entrambi, e questo noi già
lo sperimentiamo. Ognuno è libero di essere quello che
è, indipendentemente da quello che gli altri vogliono e
si aspettano da lui.
Vogliamo crescere
Siamo consapevoli che saremo uomini e donne liberi quando avremo
preso in mano la fatica della nostra crescita, quando ci daremo
degli obiettivi e faremo il possibile per raggiungerli. Riteniamo
che nella persona ci debba essere un continuo sforzo e impegno
per rinnovarsi e scoprire i propri talenti. Questa educazione
è auto educazione, è il cammino di ciascuno di noi
con le sue gambe su una strada aperta al servizio. La vita della
comunità ci pone di fronte a tappe sempre più impegnative
e ci prepara gradualmente a fare delle scelte fondamentali. Con
volontà di ricerca, con l'avventura di rischiare noi stessi,
con la partecipazione attiva ai momenti che la branca RS ci propone,
caratterizziamo la nostra vita di comunità.
Siamo una comunità in cammino
La fede è il nostro cammino sulle tracce di Cristo, nostro
fratello, che costantemente ci chiama a seguirlo sulla via dell'amore.
La fede non è mai una conquista definitiva: deve essere
alimentata giorno per giorno ed è indispensabile, come
impegno quotidiano per una conversione e un rinnovamento continui,
la forza della preghiera. Con la preghiera ci mettiamo in ascolto
di Dio che ci parla e ci viene incontro direttamente e attraverso
gli altri, il mondo, la natura e la sua parola scritta e tramandata.
La comunità offre a ciascuno l'occasione di nutrire e verificare
la propria fede attraverso momenti di preghiera e di deserto.
Sta poi a ciascuno di noi concretizzare il nostro credo e annunciare
il messaggio di cristo, uniti alla Chiesa, comunità dei
credenti. Nella Chiesa troviamo il coraggio di pensare che il
progetto di cristo è migliore dei nostri progetti e così
lo vogliamo fare nostro. Spesso la Chiesa ci fa soffrire e ci
pone in crisi: ci proponiamo di distinguere in coscienza tra ciò
che è indicazione umana, e quindi opinabile, e ciò
che è volontà di Dio che trascende l'uomo che ne
è strumento e portatore.
Siamo parte della
società
Politica è non lasciar prendere agli altri decisioni che
riguardano noi, è far sentire la nostra voce, è
partecipare alla gestione della vita pubblica, è progettare
il futuro. Ogni atto nasconde una scelta e noi vogliamo capire
il perché di ogni scelta. Perciò sono necessari
una seria informazione e occhio critico verso ciò che succede
nel mondo. La comunità deve fornire a ciascuno gli strumenti
per operare le necessarie scelte: la nostra comunità si
propone di dedicare quindi spazi precisi di tempo a prese d'informazione,
discussioni, incontri. Scelta fondamentale per noi è stare
dalla parte dei deboli e degli ultimi, condividendo, per quanto
è possibile, la loro situazione. Come scout, il nostro
impegno politico si svolge soprattutto in campo educativo, perché
sappiamo che non possiamo cambiare la società se non interveniamo
sugli individui che la formano. Privilegeremo sempre come metodo
d'intervento la non violenza, impegnandoci anche a conoscerne
meglio i fondamenti teorici. Vogliamo rispettare ogni uomo, perché
non abbiamo il diritto di giudicare nessuno. Possiamo però
criticare le idee, senza confondere l'errore con l'errante.
Vogliamo servire
Riteniamo importante metterci al servizio degli altri, e fare
del servizio una scelta di vita come proposta alternativa in una
società basata sull'egoismo. L'A.G.E.S.CI. ci propone l'importanza
del servizio educativo all'interno dell'associazione ed axtra-associativo,
soprattutto in ambienti di emarginazione, per aiutare le persone
a crescere e mettere a loro disposizione le nostre capacità
e la nostra esperienza. Crediamo che il servizio sia anche un
mezzo per la nostra progressione personale. Quindi ogni membro
della comunità assume, dedicandogli un tempo preciso, un
servizio concreto e lo porta avanti con costanza, verificandolo
periodicamente insieme alla comunità. Di qualsiasi tipo
sia, il nostro servizio sarà umile, gioioso, competente
e silenzioso.
Siamo Rovere e
Scolte "sulla strada"
La comunità considera la strada un insostituibile mezzo
di crescita personale e collettiva. Essere sulla strada significa
sapere di non essere ancora arrivati, ma voler arrivare, tendere
a una meta che ancora non si conosce a fondo e che ci chiamo ad
un cammino e ad un atteggiamento di apertura e disponibilità.
La strada è faticosa, sembra non finire mai; ma è
camminando che ci accorgiamo dell'altro, che impariamo a fare
attenzione a chi fa più fatica di noi, è camminando
che scopriamo che la vita è avventura, che la povertà
e l'essenzialità sono i valori di una strada comunque gioiosa.
Sulla strada riusciamo ad abbandonare tutti quei rigidi schemi
che ci impediscono di essere noi stesi, per presentarci in modo
sincero agli altri. Quando lo zaino è leggero e la mente
serena, camminando s'apre cammino. Essere sulla strada è
il nostro stile, il nostro modo di essere.
Noi e il creato
Una della cose più belle che lo scoutismo ci ha dato attraverso
la vita all'aperto è la scoperta e l'incontro con la natura.
Abbiamo imparato ad ascoltarla, apprezzarla, goderla, rispettarla
e riconoscerla come disegno e dono di Dio e tramite a lui. Ed
è proprio perché la consideriamo come un dono di
Dio che vogliamo difenderla, impegnandoci in un concreto interessamento
ecologico. Anche il nostro corpo è parte della natura e
ci rendiamo conto di quanto sia importante mantenerlo sano attraverso
la vita all'aperto, il movimento e una giusta informazione sanitaria
e alimentare. Il nostro corpo è tanto più importante
quanto più noi riusciamo ad adoperarlo per comunicare con
gli altri. Vogliamo imparare ad esprimerci utilizzandone al massimo
le possibilità, senza limitarci alla sola espressione verbale
(anche se abbiamo molto bisogno di parlare), e così riteniamo
importante che la Comunità acquisisca una serie di tecniche
espressive. Rivalutiamo anche l'attività manuale per riscoprire
il gusto delle cose fatte da noi e per non dipendere totalmente
dagli altri. Liberiamo così la nostra creatività
conoscendo sempre più i nostri limiti e le nostre capacità.
Il canto ci aiuta a non scoraggiarci, perché cantare mette
allegria, cantare fa compagnia, cantare è motivo di unione
e rende felici e niente è così importante da impedirci
di cantare.
S. Patrizio di
Colzate, 18-2-1979
C.F. Maricchia Paganoni
C.C. Roberto Cremaschi
Bamberga Paolo (Baby)
Elisabetta Longhi
Simonetta Lussana
Mario P.
Simonetta Lussana
Elena
Mariolina C.
Fulvia Scalpellini
Giannina Montaruli
Marco Teani (Teo)
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